San-Giovanni-Battista

Secondo incontro per la catechesi degli adulti


La “Comunità parrocchiale”

Quando una famiglia si ritrova al completo attorno a una tavola per la cena, è festa grande. Ciascuno si racconta dicendo qual è il cuore della sua vita, esprimendo le sue attese e le sue realizzazioni. Questo è accaduto martedì 15 gennaio nella nostra parrocchia in occasione del secondo incontro per la catechesi degli adulti avente per tema “La comunità parrocchiale”. La comunità si è radunata idealmente attorno ad una grande tavola, imbandita nella sala teatro, per raccontarsi.

I giovani hanno introdotto la serata con un raffinato “aperitivo” a base di musica e recitazione: i “Cori” da “La Rocca” di T. S. Eliot. Questo esordio può essere considerato una sintesi efficace di tutto il contenuto dell’incontro: “Che vita è la vostra se non avete / vita in comune? / Non esiste vita se non nella / comunità. / E non esiste comunità, se non è / vissuta in lode di Dio”.

Il parroco, don Alberto Alfiero, ha servito un “primo piatto” prelibato confezionato con ingredienti desunti dagli Atti degli Apostoli che raccontano la storia degli undici discepoli. Essi hanno la responsabilità di far vivere l’esperienza di Cristo, morto e risorto, nelle prime comunità. “I primi cristiani erano perseveranti nell’insegnamento degli Apostoli e nella comunione.” “La moltitudine… dei credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva…”.

Questa deve essere l’esperienza della nostra parrocchia sorretta da una teologia fatta di Parola e di vita, coniugate tra loro. Il principio di tutto è l’amore di Dio. In quest’ottica, i vari gruppi, associazioni e movimenti presenti nell’ambito parrocchiale hanno offerto “pietanze” succulente e buon vino (quello del miracolo di Cana?) descrivendosi, per farsi conoscere e per mettere in gioco i propri carismi in spirito di accoglienza e condivisione.

Questa l’indicazione autorevole che il Vescovo ci ha lasciato l’anno scorso durante la visita pastorale, suggerendo tre parole fondamentali: Parola, Eucarestia, Carità. La seconda tappa del cammino formativo degli adulti ha sottolineato innanzitutto la necessità della concretizzazione della Parola, perché noi viviamo in questo tempo e l’incarnazione è quotidiana. Il “dessert”, per rimanere nella metafora della cena, è stato proposto ancora dai ragazzi con altri brani tratti dai Cori de “La Rocca” di T. S. Eliot, recitati con passione dai nostri giovani, accompagnati con professionalità dai nostri organisti. E la festa è stata completa! … Alla prossima!

Daniela Penzo

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