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Comunità in cammino

Incontro sulla gioia di annunciare il Vangelo

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Venerdì 1° marzo si è svolto il 3° incontro di catechesi per gli adulti della parrocchia San Giovanni Battista. Accattivante il tema della serata: “La nostra comunità alla luce della Evangelii Gaudium”. Padre Giancarlo Piovanello, missionario della comunità di Villaregia, ha sviluppato con competenza e passione i legami tra l’esortazione apostolica e la vita della comunità cristiana. Un filmato con un’intervista a don Oreste Benzi ha introdotto la riflessione proponendo un pensiero apparentemente azzardato: “La comunità deve mantenere la sua capacità trasgressiva”. Ma è stato precisato che l’aggettivo ‘trasgressiva’ deve essere compreso secondo il significato etimologico del verbo transgredior: andare oltre. Padre Giancarlo ha esordito citando un bellissimo passo del Vangelo di Giovanni: “Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv. 17, 21). Questa preghiera di Gesù al Padre dice già qual è l’essenza della comunità: siamo una cosa sola perché siamo in Cristo e Cristo è in unità col Padre. Ecco l’andare oltre di cui parla don Benzi: andare al di là dei nostri limiti perché Cristo e il Padre ci donano la comunione e la abitano. Comunque, noi da soli non siamo capaci di “sistemare le cose”. C’è sempre bisogno di un elemento imprevisto che rimetta a posto la situazione. È ormai abbastanza noto l’apologo degli undici cammelli lasciati in eredità ai tre figli dal padre, secondo una suddivisione in percentuali improbabili: un mezzo di undici al primo figlio, un quarto al secondo, un sesto al terzo. Ovviamente il numero undici non è divisibile perfettamente, c’è sempre un residuo decimale in eccesso o in difetto. E allora? Il dono inaspettato di un dodicesimo cammello da parte di un passante risolve la difficoltà. È chiara l’esortazione ad aprire il cuore anche a ciò che non avevamo previsto! E se quel “passante” fosse… Cristo con la sua sovrabbondanza di Amore? Padre Giancarlo esprime la sua sintonia con il Progetto Educativo Parrocchiale, che manifesta, tra l’altro, il desiderio di uscire dall’ambito della parrocchia, andare oltre, verso un terreno ignoto dove la presenza di Cristo non è riconosciuta e valorizzata. Siamo tutti nella stessa barca e ci troviamo ad affrontare numerosi problemi generati dalla secolarizzazione, dalla mancanza di visibilità della fede e dalla difficoltà di comprensione tra le generazioni. La tecnologia ha indotto, soprattutto nei ragazzi e nei giovani, comportamenti nuovi, difficili da accettare da parte degli adulti. Siamo in una fase di transizione, un cambiamento d’epoca dovuto anche alla crisi del senso religioso. La società è in continua trasformazione. Per questo è fondamentale tenere in considerazione quanto Giovanni XXIII ha voluto sottolineare con il Concilio Vaticano II: rendere la Chiesa sempre più idonea ad annunciare il Vangelo, cioè “…concentrata sull’essenziale, su ciò che è più bello, più grande, più attraente, … più necessario” (Evangelii Gaudium, n. 35). La vera gioia nasce dalla scoperta che è Gesù la risposta per ciascun uomo e l’annuncio del Vangelo diventa il compito più entusiasmante! Insomma, andare oltre se stessi per ritrovare se stessi. Ma da dove ricominciare oggi? 1. Dalla Parola di Dio, dentro la quale bisogna fermarsi e sostare. 2. Dalla comunità (E. G., n. 92), perché senza comunità non c’è possibilità di annunciare Gesù. 3. Da una Chiesa povera per i poveri (E. G., nn. 198-199). Le domande poste dai presenti hanno contribuito a formulare alcune ipotesi di approfondimento. Ha colpito tutti la lapidaria ed efficace definizione che proprio il padre missionario ha dato di “missione”: sedersi vicino a qualcuno e aspettare che Dio accada. Noi dobbiamo solo accompagnare e condividere il bisogno di Dio dei nostri fratelli, ma è Lui che, secondo la Sua infinita bontà, si rende loro presente. A conclusione, padre Giancarlo, da buon maestro, ci ha assegnato i compiti per casa, che vi giriamo: leggere il n. 194 della Evangelii Gaudium e paragonarsi. Buona lettura!

Daniela Penzo

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