L’augurio del vescovo

SANTO NATALE 2020

Luce, serenità e pace per tutti

Cari fedeli e persone tutte “amate dal Signore” che vivete nella porzione di territorio ecclesiasticamente definito ‘diocesi di Chioggia’, si avvicinano i giorni nei quali le Chiese cristiane rivivono la memoria della nascita in Betlemme, nella nostra umanità, del Figlio di Dio: BUON NATALE! Natale tanto desiderato come opportunità di allentare l’isolamento e la solitudine causati da lunghi mesi di pandemia che ci hanno impedito di vivere in libertà, di coltivare relazioni di vicinanza e di condivisione di gesti e di affetti e di svolgere normalmente le attività lavorative. Ci hanno invece fatto percepire più da vicino l’incertezza della vita con il timore della malattia e della morte. Ma questo Natale è anche tanto temuto perché vediamo invece prolungati sia l’isolamento che il timore e l’incertezza della situazione che ci sta davanti. Ci sentiamo, un po’ come dice il profeta Isaia, un’umanità che cammina ‘nelle tenebre’ dell’incertezza e del timore e invoca la luce ‘fuori dal tunnel’ della situazione presente. L’augurio che rivolgo a tutti, al quale aggiungo anche la preghiera, è che per tutti venga un po’ di Luce, di serenità e di pace interiore. In particolare auguro:

  • a chi è desideroso di ‘conoscere’ il volto invisibile di Dio Padre, che lo possa incontrare nel volto umano di Gesù nel presepe.
  • a chi cammina nel buio dell’incredulità o della fatica del credere, che Gesù si manifesti come ‘la luce venuta nel mondo”.
  • a chi si sente come caduto a terra, invischiato nell’esperienza del male, che possa sentire la voce di Gesù che gli dice: “Alzati …e cammina…Ti sono perdonati i tuoi peccati”.
  • a chi sta vivendo il peso della malattia, della paura della morte e il dolore della perdita dei propri cari, che possa aprirsi alla parola di Speranza di Gesù: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.
  • a chi ha la gioia e la fortuna di possedere molti o sufficienti beni, che possa aprirsi alla gioia della condivisione con chi è nel bisogno, alla gioia del dare ai fratelli che vivono il peso e la sofferenza dell’indigenza, ricambiando l’amore di Gesù che, dopo essersi donato a noi, ha detto: “Tutto quello che avete fatto ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” .

Per vedere e accogliere la sua luce ricaviamoci un po’ di silenzio ‘dentro e attorno a noi’, un po’ di tempo per potere ascoltare Lui che è la Parola del Padre, Lui nella cui “benignità e umanità… di Bambino avvolto in fasce” si manifesta la “benignità e umanità” di Dio Padre.

I limitati incontri con persone, che ci sono concessi in questo Natale, siano occasione per manifestare e donare un po’ della ‘benignità e umanità divina’ che Egli manifesta e dona a noi in Gesù. Che sia dunque per tutti un Natale di Grazia ricevuta e donata.  BUON NATALE.

E che il 2021 sia davvero un anno di Grazia e di Liberazione. BUON ANNO!

+  Vescovo Adriano

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